Palazzolo - Vercelli in Piemonte
Il territorio di Palazzolo era sicuramente abitato già in epoca romana, come testimoniano una nutrita serie di reperti rinvenuti in una necropoli risalente al I-II secolo d.C. e alcune epigrafi frammentarie ritrovate in zona. Suggestiva la piazzetta antistante San Germano, incorniciata dalle chiesette delle Confraternite della Santissima Trinità e degli Angeli.
La facciata della parrocchiale si presenta tripartita da una coppia di lesene in laterizi a vista che anticipa la suddivisione interna a tre navate; con le cornici di archetti in cotto della sommità, di restauri, e le finestre che danno luce alle navate laterali, le lesene, che servono anche da contrafforti alle arcate interne, costituiscono le sopravvivenze romanico-goticiche dell’edificio. Nella lesena nord, quasi nascosta dal protiro giustapposto al portale nel 1780, è murato un busto femminile, parte di una stele funeraria di epoca romana. La cornice del primo registro del campanile invece, ricostruito nella parte alta nel 1784, fa risalire la base al XV secolo. All’interno, rifatto nel 1821, sono racchiuse – dietro l’altare maggiore – le reliquie dei Santi patroni Caio e Faustina. Sopra il primo altare della navata sud, ad intarsi marmorei, è raffigurata la Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli, mentre in quello successivo si trova una tela di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, con Sant’Antonio da Padova che abbraccia Gesù Bambino. Nella navata centrale settentrionale, da segnalare una bella statua dell’addolorata.
Affacciata su una piazzetta antistante l’asse viario principale è la chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, ora sconsacrata, già denominata “Madonna dell’Ala”, sede della Confraternita dei Santi Apostoli; mentre proseguendo verso nord, sotto i bassi portici, si giunge alla chiesetta di San Giuseppe. Ai margini del paese, lungo l’antica via per Trino, ora strada campestre, si trova la chiesa dedicata a Maria Annunziata, disposta singolarmente su due navate e priva di abside, risultato di una riedificazione risalente al 1765. All’interno, una Madonna portata annualmente in processione ed alcuni ex-voto. In stato di abbandono la chiesa di San Sebastiano, ora all’interno del cimitero.
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